Questa iniziativa ha avuto inizio negli ultimi mesi del 2025 grazie all’incontro tra diverse persone, gruppi e associazioni impegnate in lotte ed iniziative relative all’assistenza sanitaria nelle prigioni e alla situazione delle persone malate recluse.
Di fronte ad una realtà che si può qualificare di autentica crisi sanitaria e umanitaria (assenza/scarsità di professionisti qualificati, assistenza parziale, insufficiente, tardiva o inesistente, ostacoli nella realizzazione di consulti esterni, infrastrutture inadeguate e/o insufficienti, altissime percentuali di reclus* con malattie gravi e croniche), la consapevolezza condivisa dell’urgenza di una risposta organizzata e continuativa a questa situazione si concretizzò nello sciopero della fame che Honorio Gómez Alfaro “Pope” realizzò di fronte al palazzo del Congresso dei Deputati [l’equivalente della Camera nel parlamento dello Stato italiano, ndt] tra il 20 e il 30 dicembre 2025.
In seguito, l’iniziativa è andata articolandosi come un coordinamento orizzontale attraverso mobilitazioni come lo sciopero della fame di Toni Chavero nel carcere di Teixeiro tra il 20 e il 30 gennaio 2026, molti dibattiti pubblici, la manifestazione al carcere femminile di Brieva lo scorso 8 marzo o la mobilitazione per la scarcerazione della prigioniera politica M.ª José Baños Andújar tra febbraio e marzo di questo stesso anno.
Con l’intento di dare un nuovo impulso che comporti un salto qualitativo nell’estensione dell’iniziativa/campagna, aggiungendosi nueve adesioni ed energie, si convoca una nuova mobilitazione collettiva dal 20 al 30 maggio 2026. Si lancia quindi un appello affinché gruppi, associazioni, sindacati, collettivi ed individualità contribuiscano e partecipino secondo le proprie possibilità e in accordo ai propri principi e specifici criteri per mezzo di:
– Scioperi della fame e digiuni, tanto fuori come da parte di alcun* reclus*.
– Raccolta di adesioni all’iniziativa.
– Mobilitazioni e azioni affinché questa problematica e l’iniziativa proposta ottengano diffusione e visibilizzazione: presidi, manifestazioni, affissione di manifesti, esposizione di striscioni, organizzazione di dibattiti e incontri, articoli su media e social, conferenze stampa, programmi radio e podcast, diffusione nei media di movimento, ecc.
– Esposti di rimostranza individuali e/o collettivi presso gli organi istituzionali competenti: SGIP, Departamento de Justicia de la Generalitat catalana e del Gobierno Vasco, Ministerio de Sanidad, Consejerías de Sanidad autonómicas, Defensor del Pueblo, Ararteko, Sindic de Greuges, ordini ufficiali dei professionisti sanitari (medic*, infermier*, psicolog*) e degli avvocati.
– Realizzazione di incontri con rappresentanti sindacali dell’ambito sanitario così come con esponenti di partiti politici e i loro rispettivi gruppi parlamentari al fine di esigerne una presa di posizione chiara e pubblica rispetto a tale problematica.
Pagina web dell’iniziativa: desatencionenprision.noblogs.org
E-mail per contatti: infodesatencionenprision@autistici.org